La pelle è sia un prodotto di lusso che pratico. E’ popolare più che mai e ora anche di più, se possibile. In tempi economicamente difficili la pelle rimane un lusso accessibile. Anche se non è pienamente compresa da molti che operano nel settore – venditori, commercianti, stilisti e persino direttori generali di brand leader le cui collezioni sono composte principalmente da prodotti in pelle – conoscono molto poco del processo produttivo.
Una serie di corsi, cominciati a Hong Kong, hanno avuto un successo travolgente e hanno permesso di insegnare ai partecipanti come valutare i materiali grezzi, capire il processo produttivo e usare la pelle per ottenere il miglior beneficio.
“Capire la pelle” (Understanding Leather) è il titolo di una serie di seminari giornalieri organizzati da APLF in collaborazione con BLC, centro leader nel mondo per la tecnologia della pelle, che si sono rivelati estremamente popolari tanto da costringere gli organizzatori ad aggiungere nuove date alla programmazione.
Durante il corso viene spiegato il processo produttivo, identificando le aree produttive chiave nel mondo, con la spiegazione dei pro e contro per ciascuna di esse. I delegati hanno a disposizione molti tipi di pellame e, alla fine della giornata, sono in grado di stimare molte delle caratteristiche della pelle quali: tipo, idoneità del prodotto, livello di prezzo ecc.
Viene inoltre spiegato come testare la pelle per il miglior rendimento (per assicurare la soddisfazione del cliente) e quali standard aspettarsi. Il test Restricted Substance è uno degli argomenti più attuali in molte aree produttive e la pelle sta anche sperimentando una crescita nella lista dei requisiti (Restricted Substance’s List – RSL).
I seminari sono tenuti da Barry Wood della BLC che ha più di 30 anni di esperienza nel business. In modo chiaro, non troppo tecnico, con uno stile ampiamente lodato per essere facilmente compreso, fornisce utili consigli su come rispettare i requisiti sempre più severi e cosa fare nel caso si verifichino problemi.